Antibioticoresistenza in Italia

Antibioticoresistenza in Italia

Secondo la Sorveglianza dell’antimicrobico-resistenza dell’Istituto Superiore di Sanità AR-ISS ed altri sistemi di sorveglianza nazionali o regionali, in Italia la resistenza agli antibiotici si mantiene tra le più elevate in Europa e al di sopra della media europea.

L’elevata antimicrobico-resistenza è strettamente correlata all’elevato consumo di antibiotici osservato in Italia, sia in ambito comunitario che ospedaliero. In ambito pediatrico, a fronte di una percentuale di infezioni virali di circa l’80%, l’antibiotico viene paradossalmente (e non appropriatamente) impiegato nell’80% dei casi. Ciò contribuisce a determinare un aumento esponenziale delle resistenze batteriche con conseguente fallimento terapeutico.

I dati italiani di resistenza per i batteri gram-positivi sono tendenzialmente stabili, ma sempre elevati: in S. aureus la resistenza alla meticillina è stazionaria, ma nel 2015 solo cinque Paesi su 29 hanno segnalato percentuali di MRSA superiori a quelle osservate in ltalia. I dati di resistenza per i batteri gram-negativi mostrano una generale tendenza all’aumento: questo incremento è drammatico per la resistenza ai carbapenemi in K. pneumoniae.