Pertosse

PERTOSSE

  

COS’È

La Pertosse è una malattia infettiva molto contagiosa, che colpisce bambini e persone di tutte le età.
Nei neonati, in particolare nei nati prematuri, e in generale in bambini al di sotto del primo anno di vita può avere un decorso molto grave.

L’immunità dopo la malattia non dura per sempre, perciò la pertosse può essere contratta più volte nel corso della vita

QUALI SONO LE POSSIBILI CAUSE

La pertosse è causata da un batterio, la Bordetella pertussis. Il contagio avviene attraverso le goccioline di saliva emesse con la tosse o gli starnuti della persona infetta.

QUALI I POSSIBILI SINTOMI

Nella fase iniziale la malattia si manifesta con una tosse lieve, soprattutto notturna, accompagnata da febbre e da abbondanti secrezioni nasali: è la fase catarrale.

Dopo una-due settimane la tosse diventa progressivamente più secca e più stizzosa. Si presenta ad accessi improvvisi, con molti colpi di tossa ravvicinati  che spesso lasciano senza fiato, seguiti frequentemente dal vomito. Il bambino alla fine dell’accesso di tosse può manifestare un caratteristico “urlo” nel riprendere fiato. Questa è la seconda fase della malattia, quella più grave, è definita parossistica.

La terza fase coincide con una attenuazione della tosse e un lento ritorno alla normalità, nel corso di molte settimane (fino a 6-12 mesi).

SERVE SEMPRE L’ANTIBIOTICO?

La terapia della pertosse si fonda sull’uso di uno specifico antibiotico.

L’antibiotico va possibilmente somministrato precocemente, già in fase catarrale poiché, in questa fase, può migliorare il decorso della malattia. Dopo l’inizio della fase parossistica, l’antibiotico solitamente non ha la stessa efficacia sul decorso della malattia ma è utile per limitare la diffusione dell’infezione.

COSA PUOI FARE

Il metodo migliore per contrastare la pertosse resta la prevenzione, quindi è importante vaccinare il proprio figlio. Attualmente quasi tutti i casi di pertosse si registrano tra i bambini non vaccinati.

Se tuo figlio ha contratto la malattia ricordati di fargli fare pasti piccoli e frequenti, perché, nei casi di colpi di tosse parossistici, lo stomaco troppo pieno favorisce il vomito. Cerca di farlo bere spesso per reintegrare i liquidi persi con il vomito. Cerca di umidificare la stanza in cui dorme per aiutarlo a fluidificare il muco e ad espellerlo.

COSA NON FARE

Evitare  assolutamente il fumo di sigaretta, perché peggiora i sintomi e il decorso della malattia .

A CHI TI DEVI RIVOLGERE

Nel caso di un sospetto contagio rivolgiti al tuo pediatra di famiglia che avvierà il trattamento più adeguato. Per i neonati e in generale i bambini al di sotto del primo anno di vita con difficoltà respiratoria e sospetto di pertosse può essere necessario, su consiglio del proprio Pediatra di Famiglia, rivolgersi alle cure ospedaliere presso il reparto di pediatria del proprio territorio.